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la ragazza di benin city La nostra campagna si propone di dar voce alle ragazze, alle vittime della tratta. Per questo si sta concretizzando una vera e propria associazione di ragazze vittime ed ex vittime della tratta, capace di rappresentarsi direttamente, di dar forza alle loro legittime rivendicazioni, di spiegare il fenomeno della tratta. Lettera aperta delle vittime della tratta alle donne italiane Noi giovani donne africane, clandestine in Italia, vittime della tratta, costrette a prostituirci, ti invitiamo a considerare che centinaia di ragazze sono morte attraversando il deserto per arrivare qui; circa 200 ragazze africane sono state assassinate in Italia negli ultimi anni; migliaia di ragazze sono state massacrate di botte e sono finite in ospedale in gravi condizioni; migliaia di altre, nella stessa situazione, non sono andate in Ospedale per paura di essere arrestate; centinaia di giovani sono ricoverate nelle strutture psichiatriche perché la devastazione non è solo fisica; centinaia di ragazze hanno abortito clandestinamente:  Inoltre, migliaia di ragazze sono state rimpatriate brutalmente e sottoposte a vessazioni e violenze; decine di ragazze sono morte di fame nelle prigioni nigeriane, dove erano state rinchiuse dopo il rimpatrio, senza che nessun familiare pagasse il loro riscatto; centinaia di ragazze sono finite nelle prigioni italiane o nei CPT, altre prigioni, perché hanno violato l’obbligo di lasciare il paese. Almeno mille sono attualmente le africane minorenni sfruttate sessualmente in Italia; migliaia di noi sono sfruttate dal racket, anche con la complicità delle famiglie; migliaia di persone nigeriane vivono regolarmente in Italia o in Nigeria, sfruttandoci; migliaia di persone lavorano in Italia, in strutture e servizi creati contro la tratta; migliaia di ragazze che credono in Dio e frequentano le chiese cristiane, sono - ingannate e sfruttate da predicatori più vicini alle nostre maman che alle nostre sofferenze; migliaia di ragazze africane, clandestine in Italia, sono rimaste nascoste o segregate anche quando in patria sono morti genitori e fratelli. Tuttavia, per tutti, noi siamo solo prostitute o ex prostitute, anche se prostitute non abbiamo scelto di esserlo, non vogliamo esserlo, non lo siamo o non vogliamo esserlo più e, spesso, siamo già libere, amiche, sorelle, fidanzate, mogli di uomini italiani o africani con i quali abbiamo anche dei figli. Ti invitiamo anche a considerare che molte fra noi restano avventuriere e spudorate poiché sono in balia di un mondo clandestino nel quale la legge della sopravvivenza impone il malaffare; queste ragazze inseguono documenti falsi, promesse ingannevoli, relazioni bugiarde e , alla fin fine , si prestano e si adattano a qualsiasi attività illegale, ivi compreso lo spaccio di droga, in nome e per conto di amici/fidanzati, i primi ad approfittarsi di loro, pregiudicati, violenti e delinquenti ma, anche loro - prima di tutto - clandestini e sbandati.Quando la clandestinità porta a comportamenti di mera sopravvivenza, alla dipendenza dal voodoo si aggiunge quella da sogni e speranze per attuare i quali tutto sembra lecito alle ragazze senza una cultura della legalità, perché non c’è legalità nel loro stesso paese di origine. Diventa difficile in questo contesto assicurar loro conforto ed aiuto perché non vedono le vere ragioni della loro devastazione e non sono pronte ad inserirsi facilmente nei ritmi, nei tempi, nei modi di vivere di un paese dove – tuttavia- molto benessere e molta legalità sono pura apparenza.Questa la verità contro la quale noi, ragazze nigeriane, consapevoli, vittime ed ex vittime della tratta, ci adoperiamo sostenendoci vicendevolmente. E tu, donna italiana, che fai? Da donna a donna. ti chiediamo di sostenere la nostra campagna contro la tratta: dimezzare il numero delle vittime della tratta è possibile, basta crederci, promuovere la cultura  dell’accoglienza, favorire le regolarizzazioni, introdurre la figura dello sponsor, accompagnare l’uscita dalla clandestinità, dar voce diretta alle ragazze di Benin City ASSOCIAZIONE VITTIME ED EX VITTIME DELLA TRATTA APPELLO ALLE DONNE DA DONNA A DONNA DIMEZZARE IL NUMERO DELLE VITTIME DELLA TRATTA